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Ancora animazione trash!

13 Mar

Dirdy Birdy è il cortometraggio che per la prima volta ha permesso a John Dilworth di farsi spazio nel panorama dell’animazione mondiale. Prodotto a cavallo fra il ’93 e il ’94, ha vinto più di 50 festival in America e ha ricevuto critiche entusiaste da numerosi esperti del settore. L’idea di base è piuttosto semplice: un uccello si innamora di una gatta e per corteggiarla le mostra il suo sederino immacolato. Niente di più sexy non credete?

Il corto entrò nel palinsesto MTV, all’interno del nascente format “Cartoon sushi”. In seguito l’emittente americana mandò in onda anche Smart talk with Rasin, forse addirittura più trash del primo.

Molti di voi avranno di certo riconosciuto nel personaggio di Hamilton quello che pochi anni dopo si sarebbe trasformato in Courage, noto in Italia come Leone (il cane fifone).

Il caro vecchio John ha continuato a disegnare anche nel terzo millennio, ma di questo vi parleremo la prossima volta… Rimanete con noi e non dite che Betty non mantiene le promesse!

Pubblicato da il conte Rik

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Animazione trash

17 Feb

Pochi di voi lo sapranno, ma il cinema trash trova probabilmente la sua massima espressione nei cortometraggi d’animazione. La maggior parte di questi gioiellini è pervenuta in Italia nella seconda metà degli anni 90′ attraverso il canale satellitare Cartoon Network. I “trashtoon” godevano di un format tutto loro chiamato What a cartoon!, prodotto da Hanna-Barbera, un vero e proprio trampolino di lancio per molte celeberrime serie animate (trash e non). Fra queste ricordiamo Mucca e Pollo, Il laboratoio di Dexter, Johnny Bravo, Matteo Babbeo, Le superchicche, ma soprattutto Leone il cane fifone.

La serie di Leone è il frutto più maturo del genio di John Dilworth, animatore americano che da sempre si dedica alla creazione di cartoni animati trash. Il pilota della serie andò in onda nel 1995 all’interno del format What a cartoon! con il titolo The chicken from the outer space e l’anno successivo si candidò all’oscar per il miglior cortometraggio d’animazione. In seguito Leone potè godere di una lunga serie tutta sua, che, benchè in buona parte ripulita dell’anima trash che accompagna tutti i lavori di Dilworth, mantiene ancora elementi vagamente ripugnanti. Ad esempio quando il cagnolino rosa spalanca la bocca spaventato, sfoggiando una magnifica carie sulla sua dentiera, oppure nei disegni dei mostruosi antagonisti che si presentano via via in ogni episodio.

Ma se volete conoscere per davvero il cinema d’animazione trash, quello duro e puro che non scende a compromessi per fare ascolti o per poter essere presentato ad un pubblico infantile, rimanete con noi nei prossimi giorni: Betty vi presenterà di giorno in giorno una selezione di corti imperdibili!

The Chicken from the outer space

Postato da ilConterik