Mars Attacks!

4 Giu

Tim Burton, 1996

di Giannantonio Nero

Come fare il verso scanzonato alla fantascienza degli anni ’50? Tim Burton propone la sua versione dei fatti. Il regista, che aveva precedentemente diretto il film biografico Ed Wood (1994), su uno degli indiscussi maestri del genere b-movie, lascia le sue tipiche atmosfere gothic-dark, per dedicarsi ad uno stile che si avvicina molto all’animazione, ad esempio i cattivissimi invasori spaziali sono realizzati utilizzando la computer grafica.
Anche se sembra ambientata in un’epoca contemporanea, la pellicola, come già detto, richiama uno stile simile a quello degli anni ’50, soprattutto notiamo l’anacronistica presenza di armi e mezzi di trasporto dei quali lo zio Sam non dispone da alcuni decenni. Il tutto è chiaramente voluto da Burton, proprio per omaggiare il genere fantascientifico tipico in passato.

Nel film si intrecciano le vite e le vicende di americani più o meno normali. Il presidente Jack Nicholson, la first lady Glenn Close e la loro figlia, la neo vincitrice dell’Oscar Natalie Portman. I tipici provincialotti cafoni, tra i quali un giovane Jack Black marine fanatico. Un gruppetto di vari personaggi a Las Vegas, con un cameo di Tom Jones nella parte di sé stesso, oltre a Danny de Vito e ancora Jack Nicholson, nei panni di un poco onesto proprietario di hotel-casinò, che viene distrutto nell’attacco a Las Vegas. Proprio queste scene vennero girate dal vivo, quando casualmente ci fu la necessità di demolire un vecchio edificio per fare posto a nuove strutture, pratica molto diffusa e consueta nella famosa città del gioco d’azzardo, e poi montate con tutto il resto. I militari non del tutto convinti sulle intenzioni dei visitatori extraplanetari, con Pierce Brosnan, penultimo 007 sul grande schermo, nella parte del consulente scientifico della Casa Bianca, convinto della venuta pacifica dei marziani. Il mondo dell’informazione giornalistica a caccia di scoop, con le sembianze di Michael J. Fox e di Sara Jessica Parker (simpatico il trattamento riservato alla futura Carrie di Sex and the city dagli invasori alieni), che offrono ai cine e tele spettatori una descrizione del primo incontro tra terrestri e marziani molto simile a quella della famosa trasmissione radiofonica ad opera di Orson Welles.
Un cast “stellare”, che fa da cornice alla divertente storia, dalla recitazione certamente non tra le più impegnate di Hollywood. Senza trascurare i molto aggressivi omini verdi, in questo caso più grigiastri, dal corpo smunto, il tipico testone alieno e gli occhioni sparati fuori dalle orbite.

Fin dal primo contatto sono chiare le intenzioni bellicose dei cattivissimi marziani, che spazzano via ogni forma di opposizione terrestre a colpi di raggi laser disintegratori e che poco apprezzano le forme di vita umane, tranne che per i vizi e i divertimenti.

A differenza di Mars Attacks!, all’epoca delle pellicole originali, gli omini verdi, provenienti dal Pianeta Rosso, si collocavano idealmente al fianco di altri storici nemici della cinematografia a stelle e strisce: i redskin, i pellerossa. Il rosso aveva una precisa simbologia negli USA, perché i rossi erano i sovietici, ma anche i comunisti in genere, il nemico numero 1 del popolo statunitense in quegl’anni, tra paure nucleari e caccia alle streghe Maccartista.
Ovviamente, all’epoca dell’uscita di Mars Attacks! si era lontani alcuni anni dalla caduta del Muro e dagli ideali politici di decenni prima.

Si potrebbe fare, invece, un particolare accostamento con un’altra produzione sci-fi proprio dello stesso 1996: Indipendence Day. Mentre Tim Burton ha volutamente proposto un approccio comico al genere catastrofico spaziale come personale tributo, Roland Emmerich ha affrontato lo stesso tema in maniera seria, strizzando l’occhio ad alcune celebri teorie del complotto (lo schianto UFO su Roswell, presunti rapimenti alieni, la misteriosa Area 51). Un fattore comune tra le due produzioni, però, è l’iniziale e, a quanto si capisce nel corso dei minuti, infondata fiducia da parte dei terrestri in intenzioni pacifiche da parte degli invasori.

Tuttavia, come nella stragrande maggioranza delle pellicole con antagonisti extraterrestri ostili, anche in Mars Attacks! alla fine gli esseri umani, sebbene disperati, stremati e tecnologicamente inferiori, arrivano alla vittoria, tra manifestazioni di giubilo e, soprattutto, di fratellanza planetaria, presenti, forse, solo nella fantascienza cinematografica.

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